Spunta un fiore in ambulatorio

Spunta un fiore in ambulatorio

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Durante la primavera hanno coltivato con cura e pazienza fiori, piante verdi, erbe aromatiche: oggi le hanno portate all’ambulatorio di via Carpaccio e le hanno piantate nell’aiuola adiacente alla struttura. Sono i bambini delle scuole dell’infanzia Viscardi e Padre Marella, che sono stati per un giorno piccoli giardinieri: di piante e di civiltà.
Un quartiere bello e curato non lascia indifferenti: mette a proprio agio, trasmette fiducia, serenità e armonia, è segno di una città civile che ha cura di se stessa. Proprio per questo i bambini assieme alle loro maestre hanno voluto dare il loro contributo per fare della struttura un posto allegro e accogliente, per loro stessi e per gli altri visitatori. Il Poliambulatorio dell’Azienda USl di Bologna Carpaccio infatti si trova nelle vicinanze delle due scuole materne: un modo anche questo per fare sì che i bambini si approprino di un luogo che già frequentano abitualmente, e un bell’esempio della scuola che agisce sul suo territorio in un arricchimento reciproco.
L’iniziativa dà seguito all’installazione, lo scorso giugno, del modello di un planetario creato dai bambini e di alcuni disegni nella sala d’attesa della stessa struttura. L’opera di “appropriazione” dello spazio da parte di questi giovani cittadini continuerà anche nel prossimo anno scolastico.
All’inaugurazione erano presenti i bambini, i loro genitori, le coordinatrici delle due scuole Marcella Furia e Maria Sorrentino accompagnate dalle altre insegnanti, Sandra Sandri responsabile del Poliambulatorio Carpaccio e la dirigente dell’ Istituto Comprensivo 12 di cui le due scuole fanno parte, Filomena Massaro. “L’iniziativa” racconta la dirigente ”vuole rendere gli alunni consapevoli del fatto che un luogo bello da vivere va curato ed amato giorno per giorno. Abbellire un luogo esterno alla scuola con la propria opera è fondamentale per creare quel legame e quel senso di appartenenza che fa vivere una comunità civile”.