Misurare l’umanizzazione

Misurare l’umanizzazione

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L’umanizzazione si può “misurare”: lo ha fatto Agenas, Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, con la
collaborazione della Agenzia di Valutazione Civica di Cittadinanzattiva, coinvolgendo direttamente i cittadini e le comunità locali. I risultati sono stati presentati nel corso del Convegno “La valutazione della qualità delle strutture ospedaliere secondo la prospettiva del  cittadino”, svoltosi a Roma il 7 novembre.

La ricerca, realizzata su tutto il territorio nazionale, rappresenta la prima rilevazione sul grado di umanizzazione delle strutture di ricovero pubbliche e private accreditate.

L’indagine ha visto la partecipazione di 278 strutture, 286 associazioni, 594 cittadini sul territorio nazionale e ha riguardato in particolare quattro aree: i processi assistenziali e organizzativi orientati al rispetto e alla specificità della persona; l’accessibilità fisica, la vivibilità e il comfort dei luoghi di cura; l’accesso alle informazioni, la semplificazione e la trasparenza; la qualità della relazione con il paziente-cittadino.

La media nazionale si attesta al di sopra della sufficienza: 6,53 punti. È stato notato che i punteggi tendono verso l’alto col crescere del numero dei posti letto, infatti i numeri più alti corrispondono alle strutture con almeno 800 posti. Anche in tema di umanizzazione, come si è riscontrato nel Programma nazionale esiti, le strutture con maggiori volumi, offrono migliori performance.


Approfondimenti: agenas, la persona prima di tutto