Il significato del guarire

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Dieci anni fa moriva a New York la scrittrice Susan Sontag, di matrice ebraica ma dotata di una curiositas culturale onnivora e cosmopolita. Ebbene, a metà degli anni ’70, quand’era ancora quarantenne, fu colpita da una forma tumorale dalla quale, però, riuscì a guarire. Su quell’esperienza traumatica compose nel 1978 un’analisi forte e appassionata, emblematicamente intitolata Malattia come metafora (tradotta l’anno successivo da Einaudi). L’interpretazione simbolica della malattia che essa offriva infrangeva il mito dell’approccio solo tecnico, affidato alla terapia medica in modo esclusivo.

Gianfranco Ravasi Il Sole 24 Ore 28/04/2015