L’ambulatorio dei bambini

L’ambulatorio dei bambini

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Bastano pochi anni di vita per avere già esperienza dell’attesa davanti a uno studio medico, in sale d’aspetto spesso anonime. Basta però anche poco per rendere questi ambienti belli ed accoglienti. È ciò che è accaduto al Poliambulatorio Carpaccio dell’Azienda Usl di Bologna, dove i bambini delle scuole materne Padre Marella e Viscardi hanno abbellito la sala d’attesa con pianeti che scendono dal soffitto e con altre opere artistiche appese ai muri.

La bellezza dei luoghi non lascia indifferenti: trasmette serenità, fiducia, armonia. Questo vale in tante occasioni, e in particolare nei momenti di grande o piccola difficoltà, come possono essere, soprattutto per un bambino, l’attesa di una visita medica. La percezione di un luogo piacevole, colorato favorisce il sentirsi a proprio agio, e, perché no, anche un po’ a casa.

Il Poliambulatorio Carpaccio si trova nelle vicinanze delle due scuole materne che lo hanno abbellito: un modo anche questo per fare sì che i bambini si approprino di un luogo che già frequentano abitualmente. Un bell’esempio di una scuola che agisce sul suo territorio in un arricchimento reciproco. I grandi disegni che sono stati appesi alle pareti e il modello di sistema solare che pende dal soffitto, che include Giove, Marte e tutti gli altri pianeti, tutte opere create con le loro mani, saranno da ora in poi riconoscibili per loro e per i loro compagni, e saranno di certo un cambio di scenografia suggestivo per tutti gli altri frequentatori.

L’opera di “appropriazione” dello spazio da parte dei bambini proseguirà anche nel prossimo anno scolastico con il coinvolgimento di altre classi dell’Istituto Comprensivo 12. All’inaugurazione erano presenti i bambini, i loro genitori, Sandra Sandri responsabile del Poliambulatorio Carpaccio e la dirigente scolastica Filomena Massaro che ha sottolineato come “è importante che i bambini, fin da questa età in cui ancora non hanno piena consapevolezza del senso civico, imparino comunque ad operare o cooperare per il bene comune, per sperimentare una forma alla loro portata di ‘cittadinanza attiva’. In una esperienza che, anche per la natura dell’istallazione, resterà senza dubbio impressa”.

L’iniziativa è stata organizzata dall’ Azienda Usl di Bologna, dall’Istituto Comprensivo 12 e dal Centro Antartide nell’ambito del progetto “La città civile” che vede lo sviluppo di attività didattiche nelle scuole e la proposta di azioni comunicative rivolte a tutta la città sui temi dell’educazione civica.